Palazzi
Nel centro storico della città si possono ammirare diversi palazzi signorili quali: Palazzo Quidera, in via G.Garibaldi, appartenuto alla nobile famiglia Giglio e dotato di un ricchissimo portale tardo –barocco, Palazzo Melodia- La Rocca (1803), dagli ornati neo-rinascimentali, Palazzo Piccione-Frangipane, con portale e balconate barocche, Palazzo Pavone, in puro stile neoclassico, Palazzo Venuti, dalle armoniose verande sovrapposte tipiche degli edifici di fine ‘800, Palazzo Signorelli, esempio della finezza stilistica del Liberty.
Palazzo dei Principi
Fino alla prima metà del ‘600 il Palazzo dei Principi Tagliavia- Aragona- Pignatelli, che era stato edificato su un preesistente castello del XIII sec., conservò l’aspetto di castello turrito; in seguito subì tanti e tali modifiche fino ad assumere l’aspetto di un palazzo barocco. Alla fine del ‘400 il castello doveva apparire splendido ed imponente per la sua altezza, munito agli angoli di 4 torri, di cui una ottagonale ed ancora visibile, la merlatura. Il fossato con ponte levatoio metteva in comunicazione il castello con la piazza; esso divenne il simbolo del prestigio della famiglia Aragona -Tagliavia, arrivando a contare ben 130 stanze. Nel ‘600 una delle torri del castello venne smantellata e sostituita dalla chiesa della Collegiata di San Pietro; nello stesso periodo venne realizzato un altro appartamento che fu sede ed ancora lo è del Municipio, a cui si accede da una scala propria. Nel periodo di massimo splendore, il palazzo ospitò nobili famiglie siciliane ed anche i viceré vi soggiornarono per ricche battute di caccia nei boschi circostanti. Alla fine dell’600 i principi di Castelvetrano si trasferirono a Palermo e Napoli; da questo momento comincia per il palazzo un periodo di lento e inesorabile declino. Due secoli più tardi il palazzo fu diviso in appartamenti mentre durante l’ultimo conflitto mondiale venne requisito e utilizzato come caserma. Dopo la guerra e fino agli anni settanta, fu abitato da numerose famiglie, fino a quando, morta l’ultima principessa di Castelvetrano, gli eredi lo misero in vendita. L’attuale proprietario ne sta curando il recupero. L’ingresso principale al palazzo è nella odierna piazza Carlo d’Aragona Tagliavia, già piazza G.Garibaldi; attraversato un androne si accede ad un ampio atrio delimitato da un porticato con volte a crociera ed archi a pieno centro. Vi si aprivano i magazzini, le scuderie e le tre scale che portano agli appartamenti nobili.
