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BUONE PRASSI PROGETTO “FAMIGLIE IN GIOCO”

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Dall’esame dei profondi cambiamenti che negli ultimi decenni hanno investito la società e le famiglie nella loro struttura, nei ruoli, nei comportamenti e nelle aspettative di ogni loro componente, si è evidenziato che, fra tutti, quello che più di tutti ha subito un radicale cambiamento è il ruolo della donna, sempre più impegnata in attività lavorative che rendono, spesso, difficile conciliare le legittime aspettative in ambito lavorativo con la vita familiare e l’educazione dei figli.

buone prassI

 

PROGETTO “FAMIGLIE IN GIOCO”

                                              

 

 

 

 

                                               Presentazione formale del progetto

 

Dall’esame dei profondi cambiamenti che negli ultimi decenni hanno investito la società e le famiglie nella loro struttura, nei ruoli, nei comportamenti e nelle aspettative di ogni loro componente, si è evidenziato che, fra tutti, quello che più di tutti ha subito un radicale cambiamento è il ruolo  della donna, sempre più impegnata in attività lavorative che  rendono, spesso, difficile conciliare le legittime aspettative in ambito lavorativo con  la vita familiare e l’educazione dei figli.

I problemi sopra evidenziati inducono spesso la donna ad operare delle scelte a scapito del lavoro soprattutto nel Sud per cui, come si evince dal Rapporto C.N.E.L. del  15 luglio 2008, si evidenzia un dualismo occupazionale femminile  fra Nord e Sud, soprattutto nella fascia di età compresa fra 25 e i 29 anni, essendo  carenti a Sud servizi di supporto alle donne che lavorano.

In un’ottica di politica integrata a favore delle famiglie, tendente a rimuovere gli ostacoli che si frappongono ad attuare il principio delle pari opportunità fra uomo e donna,  è nata l’idea di creare, anche se per un breve periodo,  un servizio per dare una nuova risposta alle donne che lavorano, sottoscivendo, a tal fine, apposito protocollo d’intesa,  con un ente  qualificato come l’A.N.F.E. .  

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNE  di CASTELVETRANO

Breve descrizione della prassi: // Il progetto denominato “Famiglie in gioco” nasce  dall’esigenza di conciliare il lavoro e le responsabilità familiari delle donne nel periodo di chiusura delle scuole, dando loro la possibilità di fruire di una struttura in cui i minori  vengono accolti e ove abbiano la possibilità di impegnarsi in attività ludico-educative.

Settore di intervento                                                Tipologia

ASSESSORATO PARI OPPORTUNITA’           Partenariato con l’A.N.F.E.

Valenza territoriale                                                  Enti pubblici e privati coinvolti

Comunale                                                                Comune di Castelvetrano e A.N. F.E.

Periodo di attuazione                                               Destinatari della prassi

Dal 1° al 31 Luglio  2009                                       Le donne lavoratrici , madri di bambini di età compresa fra i 6 e i                                                                                 fra i 6 e i 10 anni,

                                                                                  Beneficiari del progetto

                                                                                  Le  madri lavoratrici ed i bambini che hanno partecipato                                                                                   al progetto.

Descrizione della prassi proposta

Il progetto, cui hanno preso parte 22 bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni, è stato promosso dall’A.N.F.E.,   in  partenariato con il Comune di Castelvetrano,  ha avuto inizio il 1° luglio 2009 , presso i locali della Scuola materna “B.Croce” e si è concluso il 31 luglio. Nel progetto è stato coinvolto un numero operativo composto da : un  educatore, da un animatore e una badante che ognuno per la propria competenza, si è preso cura dei bambini loro affidati ,  con la collaborazione anche del personale A.T.A. della Scuola, coinvolgendoli in attività ludico-educativo che li hanno impegnati piacevolmente e a cui hanno partecipato con entusiasmo.

 

 

 

 

Problemi / bisogni che la prassi tenta di risolvere/soddisfare

L’obiettivo del progetto è quello di eliminare uno dei motivi discriminanti per le donne lavoratrici che nasce dall’esigenza di dover conciliare il lavoro e le responsabilità familiari nel periodo di chiusura delle scuole

Aspetti positivi

Il progetto ha offerto  alle mamme lavoratrici, con figli in età scolare,  un supporto nel periodo delle vacanze scolastiche che ha dato ai bambini anche la possibilità di avere momenti di svago, utili alla loro crescita. 

 

Aspetti negativi

Nessuno.

Trasferibilità

La prassi è trasferibile in qualsiasi altro contesto territoriale.

Innovatività

L'innovatività sta nell’aver creato, seppur per un breve periodo, un nuovo servizio che si è rivelato  vantaggioso  sia per le donne lavoratrici che per  i loro figli nel periodo delle vacanze scolastiche.

Azioni sul documento

Falcone e Borsellino

Marinella

Triscina


 

centro internazionale di poesia città di Castelvetrano-Selinunte

 

centro internazionale di poesia città di Castelvetrano-Selinunte

R.E.I.L.

SEZIONE R.E.I.L. - REGISTRO DELLE EREDITA' IMMATERIALI DI INTERESSE LOCALE

(sezione comune-avvisi)

 

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